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Parliamo di:

Galateo:
In italiano il termine galateo definisce l'insieme di norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione: è un codice che stabilisce le aspettative del comportamento sociale, la norma convenzionale...

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La "mise en place":
I pranzi e le cene importanti richiedono: il sottopiatto (per tutta la durata del pranzo non verra' mai tolto), il piatto piano, la fondina; a destra dei piatti:il coltello (con la lama rivolta verso l'interno) e il cucchiaio...

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Tecnica di abbinamento:
La tecnica di abbinamento tra cibi e bevande, che in passato erano considerate completamente estranee, è oggi uno dei punti di forza ed un modo nuovo di sottolineare quanto siano efficaci determinate scelte. ..

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Inchieste:

Diamo inizio oggi ad una inchiesta che riguarda Castelli e Palazzi Storici della Campania, che toccherà tutte le provincie e che svelerà una piacevole sorpresa per qualità e quantità di questi edifici che a volte si trovano in località che in passato avevano grande importanza ma che oggi sono state dimenticate...

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Capitolo I
Il Castello Normanno di Ariano Irpino (Av)

Ha forma trapezoidale, munito di quattro torri troncoconiche, comunicanti tra di loro tramite corridoi che si aprono lungo le mura perimetrali. Alla sommità sfida il tempo l'antico rudere del mastio, da cui, come asseriscono antichi autori, si scorgeva attraverso la gola di Monteleone, il Golfo di Manfredonia.
I muri di cortina sono muniti di contrafforti, ora interrati, che partendo dall'attuale piano di calpestio, terminano a circa sei metri sul punto iniziale della scarpata, come da saggi condotti sul lato Sud-Est (lato prospiciente al monumento del Parzanese), durante il primo restauro.
Le torri sono composte da due vani, uno superiore e l'altro inferiore, che prendono luce ed aria da bocchettoni cilindrici o talvolta biconici.
Ancora visibili le caditoie, intercalate dagli orecchioni, questi ultimi usati per le comunicazioni rapide fra le milizie operanti lungo le merlature e le postazioni nei piani sottostanti.
La metà dell'attuale fortezza è interrata e, chi visita la torre est, a cui si accede nel piano inferiore tramite due rampe di scale, si accorge di trovarsi al di sotto del livello stradale.
Nel vano interrato si aprono tre ambienti, con postazioni a semiluna, con feritoie per colubrine medie passavolanti, le cui gittate erano "radente uomo".
Sul lato Sud, tra la torre della Madonna degli Angioli e quella di Sant'Elziario, così denominate dalla tradizione, si apriva nella prima cinta, un primo ingresso con fossato e ponte levatoio, e nella seconda, la porta principale con secondo fossato ed altro ponte levatoio.
Infatti l'inventario dei beni esistenti nel castello, redatto nel 1585 (Prot. di Not. Giovanni Francesco Attanasio), riporta:

In primes uno Ponte rutto et fracassato in lo primo ingresso con
ligname fracido, et quasi inaccessibile.
Item un altro ponte nella Porta principale, di detto Castello, similmente
rotto et marcito et quasi inaccessibile.