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Galateo:
In italiano il termine galateo definisce l'insieme di norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione: è un codice che stabilisce le aspettative del comportamento sociale, la norma convenzionale...

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La "mise en place":
I pranzi e le cene importanti richiedono: il sottopiatto (per tutta la durata del pranzo non verra' mai tolto), il piatto piano, la fondina; a destra dei piatti:il coltello (con la lama rivolta verso l'interno) e il cucchiaio...

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Tecnica di abbinamento:
La tecnica di abbinamento tra cibi e bevande, che in passato erano considerate completamente estranee, è oggi uno dei punti di forza ed un modo nuovo di sottolineare quanto siano efficaci determinate scelte. ..

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Inchieste:

Diamo inizio oggi ad una inchiesta che riguarda Castelli e Palazzi Storici della Campania, che toccherà tutte le provincie e che svelerà una piacevole sorpresa per qualità e quantità di questi edifici che a volte si trovano in località che in passato avevano grande importanza ma che oggi sono state dimenticate...

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Il Castello Normanno di Ariano Irpino (Av)
Cenni Storici

"Essere esta Ciudad la cabeza mas populosa, unica de Demanio dentro de la provincia del principato Ultra, de summa importancia para el Reyno de Napoles; plaza desarmas, munida de anriquamente con castillo muis grande con valguardas, fossos, muros y otros fortinos, que non solamente sierve de riparo de a quella provincia, ma des otras, che tien oblicacion a su reparo, quando el reyno fuosse occupado des armas enemigos, loque dios non quiera."

Le prime notizie dell'esistenza di questo castello ci giungono da Filippo IV di Spagna e di Napoli, che con un documento del Consiglio di Castilla, descrive Ariano come una città molto popolosa, unica nelle Provincia del principato Ultra e di grande importanza per il regno di Napoli. Dotata di piazza d'armi e con un antico castello di non facile espugnazione, munito di torri di avvistamento, fossati a secco, mura e fortini, adibito non solo a difesa di quella provincia, ma baluardo del regno, in caso di minaccia di armate nemiche. Il castello fu edificato in posizione strategica, di difficile accesso, circondato da barriere naturali, e dirupi scoscesi. Domina le valli dell'Ufita, del Miscano e del Cervaro, e, dalle sue sommità, le vedette spaziavano nell'orizzonte, da un lato verso i territori beneventani e di Montefusco, dall'altro verso la piana di Camporeale e le gole pugliesi. Ma non solo l'asprezza dei luoghi e la maestosità delle solide mura lo resero imprendibile, quanto l'intricata rete di viuzze sotterranee, che correvano fin oltre le mura (Madonna di Loreto, Guardia e Pasteni). E la storia dei lunghi assedi subiti lo testimonia. Anche il re Ruggiero, nel 1139, tentò l'assedio alla città, convincendosi ben presto, però, che il "castrum" era imprendibilee tolse l'assedio. L'ira e la vergogna per quell'insuccesso lo indussero a devastare tutto ciò che incontrò durante la ritirata, anche se nel 1140 riuscì poi ad entrare in Ariano come possessore.
L'etimologia del nome Ariano probabilmente deriva da" Ab Ara Iani", ovvero da un sacello edificato in onore di Giano.
Le origini di Ariano risalgono all'insediamento neolitico della Starza, sito lungo la S.S. 90 bis che conduce da Benevento a Foggia. La vita in questo sito si estingue intorno al 900 a.C.. Successivamente un ramo dei Sanniti fondò "Aequum Tuticum" (campo o pianura grande) nella zona di S. Eleuterio. Il sito, con il passare del tempo fu romanizzato, divenne nodo stradale importantissimo, tra l'incrocio della Via Traiana est-ovest e la Via Herculea avente direzione nord-sud. Quest'ultima andava all'incirca lungo il tracciato del tratturo "Candela-Pescasseroli".
La decadenza di "Aequum Tuticum" iniziò con le invasioni barbariche, fino a scomparire per via dei forti terremoti.
Progressivamente gli abitanti vanno ad insediarsi su "un'area vuota" posta su un'altura a sud, a qualche chilometro di distanza. Essa è anche un'area sacra, perchè sul primo, ora Piano della Croce, si insedia il tempio di Giano e sul secondo, l'attuale Cattedrale, si erge il tempio di Apollo. Inizia quindi l'insediamento sul "Tricolle", luogo ove ora sorge Ariano, più difendibile per via della sua altura, appartato rispetto alle grandi vie di comunicazione, al riparo, perciò, intorno al VI sec.d.C., dal continuo andirivieni di Goti e Bizantini.
Nasce così Ariano, che progressivamente si estende sul Tricolle ed intorno alla fortificazione dei Longobardi, diventa la principale roccaforte longobarda contro i domini Greci e nel X sec.il guastaldato Ariano diventa contea.
Succedono i nuovi conquistatori Normanni che ricostruiscono il Castello, ancora oggi visibile.
Qui nel 1140, Ruggero II il Normanno, Re delle Due Sicilie, emana la nuova costituzione nelle famose Assise di Ariano e batte la nuova moneta: il Ducato, che dura fino al 1860.
Ai Normanni succedono gli Svevi.
Ariano subisce saccheggi e devastazioni a causa degli uomini e dei violenti terremoti.
Tramontato il regno degli Angioini, la Città passa nelle mani della famiglia Provenzale dei "Desabramo" dal 1294 al 1413, si succedono poi i "Carafa" ed i "Gonzaga".
Il 2 agosto 1585 la Città si riscatta dal regime feudale, diventa Città Regia e dipende da questo momento dal Vicerè del Regno delle Due Sicilie.